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(Source: theworldinthekitchen)
vi. pausa
Anche se il viaggio è interrotto/ la storia continua, lenta, continua. / Tra un addio e un arrivederci/un sogno interrotto e una notte insonne / viaggiano i pensieri dell’eroe / stanco del riposo, pronto ad una nuova partenza. La sua casa non è ancora pronta/ad accoglierlo per sempre/ o forse non è lui ancora pronto per restare./ C’è un’età in cui ci si sente stranieri ovunque si vada, /sia un villaggio, una città o un nuovo stato. E’ l’età dell’incompletezza / l’età della giovinezza. /E’ l’età in cui si dovrebbe smettere di sognare / lasciar sbocciare e fiorire il seme della cultura,/ coltivato con calma tra difficoltà e paure, / lanciarsi a occhi chiusi in una nuova avventura.
v. tempeste
Ogni notte una tempesta /mi avvolge stretto stretto / dai piedi fino alla testa./ Quasi mi sento annegare / naufragando da un sogno / all’altro, senza tempo / senza spazio, senza senso. Correndo su verdi praterie / d’improvviso come un ghepardo / scalo un’alta montagna, / che ora è un abisso / e sempre più veloce / prima salgo poi sprofondo / d’un tratto tocco il fondo, / un immenso deserto, Fermo. / Accarezzo il vento / che pian piano più forte si leva / versando granelli di sabbia / per l’aria, d’un tratto stellata / e volo immobile tra le stelle / che mutano lentamente / nella folle velocità / in occhi, in visi, in persone / che mi assalgono, mi urtano / indifferenti, mi abbracciano / mi avvolgono in un soffice tepore;/ apro gli occhi, un’altra notte. |